Il tempio della distruzione

Una “celebrazione” di incastri e rotture

Gli utensili da cucina che ci aiutano a rompere, tagliare, sminuzzare, tritare, snocciolare o macinare diventano improbabili “abitanti” di una piramide atzeca, riempiendo di vita e utilità un oggetto simbolico, un “contenitore di contenitori”, un monumento che si erge tra sacro e profano.
In sommità, una noce “sacrificale” celebra il momento della rottura elevandolo a gesto rituale.


Dati

tipo: incarico diretto
luogo: Superstudio Group, Milano
committente: MACO Creazioni
cronologia: 2012

Credits

progetto: ghigos (Davide Crippa e Barbara Di Prete, Francesco Tosi)

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