Cose dall’altro mondo_2

Le cose dall’altro mondo sono visioni che ci appaiono nei territori spesso dimenticati del possibile immaginifico, sono spinte scanzionate alla quotidiana razionalità.  Sono sogni che ci visitano di giorno e  miraggi che alterano la percezione di uno spazio, dilatano la conoscenza fondata sull’abitudine verso nuove esperienze e memorie dei luoghi: sono immagini che aprono interi immaginari.

Sono incursioni a passi leggeri nella storia del Pigneto, interpretazioni ed estetizzazioni delle relazioni intrecciate da chi lo anima da sempre e da chi lo abita per una notte. Sono i contorni tratteggiati con ironia di nuove identità per oggetti abbandonati, sono inneschi per riflessioni e pensieri sulle tracce di improvvisi ricordi di una grande storia, o ancora baleni di un possibile futuro diverso.

Le cose dall’altro mondo sono idee che non risolvono i problemi, sono invece incursioni curiose tra le discipline della comunicazione e del progetto per regalare dei pensieri da condividere. Sono esperimenti per invertire le regole delle abitudini e delle solite prospettive, sono un percorso alternativo per diventare grandi tornando pern una volta piccoli.

Hanno partecipato al workshop:

Domenico Di Leo, Yoo Jaemin, Lucrezia Musmeci, Immacolata Notaro, Stefano DiDonato, Gianluca Perrone, Deniz Bakircioglu, Francesco M. De Besi, Paulina Kondo Garcia, Edi Solari, Ludovica Del Balso, Onofrio Giordano, Federico Marziali, Stefano Zingaro, Moreno Onori, Eunice Pastorelli, Andrea Salerno, Sonia D’Agostino, Matteo Toriello, Andrea Trisolini Longobardi, Luca Attilio Caizzi, Soosoo Jung, Erica Carol Tortora, Lorenza Cotellessa, Maia Guetta, Emanuel Marcial Ticarat, Filippo Caldarelli, Riccardo Guantario, Francesco Paolo Mollo.

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