Corpi Arredativi

Questa volta comincerei all’incontrario.
In una mostra non propriamente “immaginaria” vengono allineati in una bella sequenza oggetti che sono fuori scala tra loro così che sembrano creati squilibri dimensionali e visioni irreali e aberrate.
Sono persone-oggetto, perché non si distinguono  i corpi veri e propri dagli oggetti che li avvolgono. Sono micro-architetture, mobili rimpiccioliti, gioielli ingranditi, monumentini di ceramica, feticci di cartapesta, protesi di mosaico, geometrie tridimensionali, superfici informali…cose fatte apposta, più o meno adatte all’uso e forse sono tutte coperte da pitture policrome.
Esprimono miraggi, energie, arie piene di gas invisibili, fallimenti progettuali, paure, perdite di tempo, memorie mancate.
Sono progetti anzi esercizi di progetto portati all’infinito, sono pensieri ritmici, ossessivi e ripetitivi come le pagine di Thomas Bernhard. Pensieri raggelati, una collezione di gesti tirati a riga e squadra che partono dal corpo: sono tutti autoritratti.
I progetti ruoteranno su alcune parole-chiave, analizzate nelle molteplici sfaccettature progettuali che presentano:
corpo, inventario del corpo, protesi. Rapporto con il sé, estensioni del sé. Strumenti per la trasformazione del circostante. Arredi in miniatura e abiti arredati. Realtà aumentate e realtà diminuite.

Programma e criteri di valutazione
Il laboratorio si articolerà attraverso lezioni teoriche e testimonianze esterne di designer, artisti e architetti, invitati a raccontare la loro ricerca professionale dando anche un contributo pratico e fattivo sul progetto del corso. Visite ad ateliér sperimentali ed esercitazioni pratiche concludono il programma proposto.
Gli studenti saranno valutati sulla base della partecipazione attiva alle lezioni e sulla base del lavoro svolto per l’esercitazione. A conclusione del semestre verrà organizzata una mostra sui progetti, in occasione della quale si svolgeranno anche gli esami. Gli studenti sono quindi invitati a pensare il progetto in funzione di una sua realizzabilità concreta.

Bibliografia
A. P. Laurent, La clinica del corpo, Angeli, 2004.
U. Galimberti, Il corpo, Feltrinelli, 1983
F. Dolto , L’image inconsciente du corps, Paris, Seuil, 1984.
M. Merleau-Ponty, Il visibile e l’invisibile, Bompiani, 2003.
A. Branzi, La casa calda: esperienze del nuovo design italiano, Idea Books, Milano, 1984
G. Pettena (a cura di), Radicals: architettura e design 1960-1975, Il ventilabro, Firenze, 1996.
L. Vergine, Body Art e storie simili: il corpo come linguaggio,Skira, 2000
A. Didier, L’io-pelle, ed. Borla, 1987

link
www.digitallto.net
www.dressingourselves.com
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