Archivio Mobile

Il quartiere su cui abbiamo lavorato è una realtà vitale ma per questo anche molto complessa, che conta quattordicimila abitanti e centoquindici etnie.Il termine comunità, potrebbe essere fuorviante perché troppo spesso identifica gruppi etnici o religiosi; “l’archivio mobile” suggerisce invece nuove interpretazioni, proponendo un concetto più ampio e attuale di comunità: una comunità di sentimento, una comunità di passioni, di interessi e di desideri… una comunità che non è “data”, ma va scoperta, a poco a poco, mettendosi in gioco. Abbiamo così pensato di progettare un dispositivo che ci permettesse di conoscere il territorio dal suo interno, un archivio in grado di acquisire le informazioni direttamente, che possa aggirarsi tra le vie e i cortili di San Salvario raccogliendo le testimonianze e il vissuto delle persone in tutte le loro possibili forme (testi, racconti, ricette, favole, video, disegni, suoni…). Questo contemporaneo “raccoglitore urbano” dovrà, da una parte, farsi custode delle esperienze delle diverse e tradizionali comunità del quartiere e, dall’altra, divulgarne i preziosi segreti sussurrandoli allo spazio urbano, per creare nuove potenziali comunità trasversali.


Dati

tipo: Incarico diretto

luogo: Torino

committente: Confartigianato e Geodesign
con il contributo di: Regione Piemonte; Camera di Commercio Industria Artigiano Agricoltura Torino
con la collaborazione di: Naba; Iaad
data: 23 maggio – 20 luglio 2008


Credits

progetto preliminare: studenti IAAD, studenti NABA, ghigos (Davide Crippa, Barbara Di Prete, Francesco Tosi), Stefano Boccalini, Umberto Rondolino
progetto definitivo ed esecutivo: Stefano Boccalini, ghigos (Davide Crippa, Barbara Di Prete, Francesco Tosi), Tomaso De Luca, Francesca Diotti, Antonello Fusè, Giulia Maculan, Sara Magnone, Giada Totaro


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