Apparecchiare la città

Lo studio Ghigos ideas invita un urbanista e un paesaggista a progettare insieme una “città di oggetti” che, di passo in passo, vuole prendere per la gola! Una città di oggetti, un paesaggio “a portata di mano”: un tavolo che accoglie come emergenze degli iconici oggetti-monumento (o sono forse edifici in miniatura?). In un continuo gioco tra scale diverse e rimandi tra architettura e design, tra dimensione urbana e domestica, l’allestimento del piano si confonde con un grande plastico architettonico. Di nuovo, ma con leggerezza e ibridando le parti, ci muoviamo “dal cucchiaio alla città”… perché, qui, “il cucchiaio E’ la città”! Guardare un tavolo e trovarlo “urbanizzato”… Vedere una saliera e scoprirla “abitata”… Sono i nostri occhi a dare valore alle cose, ma basta uno schermo che faccia da filtro per portarci oltre l’abitudine. E’ il punto di vista che cambia la realtà e ci fa sperimentare una surreale passeggiata tra gli oggetti, che perdono così la loro valenza puramente funzionale e si scoprono “altro”.


Dati

tipo: incarico diretto
luogo: Superstudio Group, Milano
committente: Lago Maggiore Casalinghi_Camera di Commercio del VCO_azienda Fedora
cronologia: aprile 2012


Credits

progetto: ghigos (Davide Crippa e Barbara Di Prete, Francesco Tosi)
con Guido Cossa, Massimo Gangemi, Francesca Grassi, Iain Greenwood, Francesca Jennifer Puzzo, Laura Terranova


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